Gianfranco Baruchello Psicoenciclopedia possibile. Conferenza di presentazione presso il CIMA – Center for Italian Modern Art, New York 9.12.2021

One Day Conference
Giovedì 9 dicembre 2021 dalle 14.00 alle 18.00 (EST ora locale)
CIMA Center for Italian Modern Art
421 Broome St 4th floor, New York City

Moderano Massimiliano Gioni e Nicola Lucchi.

Interventi di: Maria Alicata, Franco Baldasso, Raffaele Bedarida, Lara Demori, Bracha L. Ettinger, Sarah Hamill, Sharon Hecker, Teresa Kittler e Carla Subrizi.

In streaming dalle 20.00 alle 00.00 (ora italiana): 
https://us06web.zoom.us/j/3204792630

Il Center for Italian Modern Art e la Fondazione Baruchello presentano per la prima volta negli Stati Uniti il volume Psicoenciclopedia possibile  di Gianfranco Baruchello con una giornata di studi articolata in due panel – moderati l’uno da Massimiliano Gioni e l’altro da Nicola Lucchi – che si terrà a New York il 9 dicembre 2021 presso il Center for Italian Modern Art. I relatori saranno Maria Alicata, Franco Baldasso, Raffaele Bedarida, Lara Demori, Bracha L. Ettinger, Sarah Hamill, Sharon Hecker, Teresa Kittler e Carla Subrizi, Presidente della Fondazione Baruchello. Oltre a poter visionare direttamente un esemplare della Psicoenciclopedia, in questa occasione il pubblico potrà confrontarsi col complesso e intrinsecamente trasversale sistema di pensiero di Baruchello anche grazie ad una serie di disegni selezionati ad hoc.

La giornata di studi newyorkese è pensata come una modalità di espansione dell’esperienza dell’opera e come una occasione per approfondire alcuni degli aspetti cardine che interessano sia il progetto di una enciclopedia nel XXI secolo sia i temi fondativi della pratica di Baruchello: l’archivio, il montaggio e la pittura come piccolo sistema, come l’artista ama descrivere la ricerca del proprio linguaggio.

Il progetto, che s’inscrive all’interno di un ciclo di mostre e presentazioni che ha coinvolto anche la Bibliothèque Kandinsky di Parigi e il Centre d’Art Contemporain di Ginevra, è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La Psicoenciclopedia possibile  è un’imponente opera editoriale commissionata e pubblicata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Fondata da Giovanni Treccani alla quale Gianfranco Baruchello ha lavorato tra il 2017 e il 2020. «La Psicoenciclopedia possibile  è costruita come se fosse un volume dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ma non lo è», dice l’artista, sfuggendo qualsivoglia definizione del proprio lavoro e sfidando l’identità del sistema stesso di organizzazione del sapere. Il volume, articolato in 816 pagine che raccontano e illustrano 1.200 voci (nella prima parte) e 200 tavole di immagini (nella seconda parte), è un progetto ambizioso e inedito di reinterpretazione del concetto-strumento di enciclopedia.

Il modus operandi che sottende l’operazione di decostruzione e costruzione del sapere della Psicoenciclopedia possibile  è il risultato di una continua ricerca e di montaggio delle fonti, per delineare una costellazione di relazioni tra voci – tratte da scritti editi e inediti, appunti e trascrizioni di sogni dell’artista – e tavole (found images) –  derivanti da materiali preesistenti. Come in tutte le opere di pittura, scultura o installazione di Baruchello anche il progetto enciclopedico, che usa l’alfabeto come dispositivo di revisione del sapere, agisce nell’affiancare diversità, discontinuità e connessioni (narrative, visive, semantiche) inaspettate.

Treccani ha realizzato appositamente per il progetto internazionale in cui si inserisce la giornata proposta dal CIMA un’editio minor in 1.000 esemplari della Psicoenciclopedia.

Informazioni utili
Fondazione Baruchello
Via di Santa Cornelia 695, 00188, Rome
+39 06 3346000 | e. info@fondazionebaruchello.com

Press office
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francesca@paolamanfredi.com
T. +39 340 9182004

Gianfranco Baruchello Psicoenciclopedia possibile. Esercizi per farla. A cura di Carla Subrizi e Maria Alicata. 25.09 – 24.10.2021

Fondazione Baruchello, con il sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, presenta il ciclo di mostre e presentazioni:

 

Opening: 25 settembre 2021
Mostra azione: 25 settembre – 24 ottobre 2021
Tavola rotonda: 25 settembre ore 17.00 con Philippe-Alain Michaud, Valérie da Costa, Catherine de Smet, Ernst Van Alphen, Judit Revel e Carla Subrizi. Modera: Enrico Camporesi

 

Bibliothèque Kandinsky – Centre Pompidou
Place Georges-Pompidou, 75004 Paris

 

Dal 25 settembre al 24 ottobre 2021 la Bibliothèque Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi presenta la mostra/azione Psicoenciclopedia possibile. Esercizi per farla di Gianfranco Baruchello. Il progetto è promosso dalla Fondazione Baruchello e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il 25 settembre alle ore 17.00, in concomitanza all’apertura della mostra/azione, la Bibliothèque Kandinsky ospita una tavola rotonda moderata da Enrico Camporesi con partecipanti Philippe-Alain Michaud, Valérie da Costa, Catherine de Smet, Ernst Van Alphen, Judit Revel e Carla Subrizi.

 

La mostra/azione Psicoenciclopedia possibile. Esercizi per farla, a cura di Carla Subrizi e Maria Alicata, nasce con l’intento di offrire una restituzione spazio-temporale, nella forma di una esposizione e di una tavola rotonda, dell’omonima opera editoriale alla quale Gianfranco Baruchello ha lavorato tra il 2017 e il 2020, commissionata e pubblicata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Fondata da Giovanni Treccani. «La Psicoenciclopedia possibile è costruita come se fosse un volume dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ma non lo è», dice l’artista, sfuggendo qualsivoglia definizione del proprio lavoro e sfidando l’identità del sistema stesso di organizzazione del sapere. Il volume, articolato in 816 pagine che raccontano e illustrano 1.200 voci (nella prima parte) e 200 tavole di immagini (nella seconda parte), è un progetto ambizioso e inedito di reinterpretazione del concetto-strumento di enciclopedia, un atlante possibile di relazioni da costruire col “piacere di pensare”, attraverso un ars combinatoria non escludente. Psicoenciclopedia possibile. Esercizi per farla si presenta, quindi, nelle sale della Bibliothèque Kandinsky, in una installazione realizzata per l’occasione da Baruchello. La costruzione di ogni vocabolario linguistico è un fatto collettivo, che si realizza nello scambio condiviso di informazioni e nella partecipazione reciproca; allo stesso modo la presentazione concepita per l’istituzione parigina coinvolge attivamente il pubblico, invitato a consultare e a portar via con sé alcune pagine del libro, messe a disposizione insieme a “istruzioni per immaginare” la propria enciclopedia possibile.

 

Il modus operandi che sottende l’operazione di decostruzione e costruzione del sapere di Psicoenciclopedia possibile è il risultato di una continua ricerca e di montaggio delle fonti, per delineare una costellazione di relazioni tra voci – tratte da scritti editi e inediti, appunti e trascrizioni di sogni dell’artista – e tavole (found images) derivanti da materiali preesistenti. Come in tutte le opere di pittura, scultura o installazione di Baruchello anche il progetto enciclopedico, che usa l’alfabeto come dispositivo di revisione del sapere, agisce positivamente nell’affiancare diversità, discontinuità e connessioni (narrative, visive, semantiche) inaspettate. Questa pratica di assemblaggio di parole, immagini o oggetti caratterizza il lavoro del pittore, scrittore, filmmaker dalla fine degli anni Cinquanta e dai primi anni Sessanta, il possibile è letteralmente il suo campo di indagine: il bianco, le scatole/vetrina, le opere su plexiglass, il montare materiali diversi e in parte trovati, la scrittura come ricerca e soprattutto la riduzione nella pittura, fino quasi all’illeggibilità, di immagini, parole, ritagli, sono soltanto alcuni aspetti di una ricerca che ha reso Baruchello uno dei più audaci e provocatori sperimentatori del XX secolo.

 

La tavola rotonda del 25 settembre (ore 17.00, Bibliothèque Kandinsky, Parigi), a cura di Carla Subrizi, è pensata come una modalità di espansione dell’esperienza dell’opera, e come una occasione per approfondire alcuni degli aspetti cardine che interessano sia il progetto di una enciclopedia nel XXI secolo sia i temi fondativi della pratica di Baruchello, come l’archivio, il montaggio, la pittura come piccolo sistema – così l’artista ama descrivere la ricerca del proprio linguaggio. Moderata da Enrico Camporesi, responsabile della ricerca e della documentazione, Centre Pompidou, Musée national d’art moderne, centro del cinema sperimentale, i partecipanti invitati a confrontarsi su queste tematiche sono gli storici dell’arte Philippe-Alain Michaud, Valérie da Costa e Catherine de Smet, l’artista Ernst Van Alphen, la filosofa Judit Revel e Carla Subrizi, Presidente della Fondazione Baruchello nonché storica dell’arte.

 

La presentazione parigina di Psicoenciclopedia possibile, promossa dalla Fondazione Baruchello e realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, s’iscrive all’interno di un ciclo di mostre e presentazioni che coinvolge anche il Centre d’Art Contemporain Genève (dal 14 settembre al 17 ottobre 2021) e il CIMA – Center for Italian Modern Art di New York (dal 6 al 12 dicembre 2021). In occasione delle inaugurazioni di Ginevra, Parigi e New York è in corso di stampa una edizione “minor” del volume in 1.000 esemplari.

 

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Photo: Alessia Calzecchi

Gianfranco Baruchello, Psicoenciclopedia possibile. Centre d’Art Contemporain Genève, Project space. 14.09 – 17.10.2021.

Fondazione Baruchello, con il sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, presenta il ciclo di mostre e presentazioni:

 

Gianfranco Baruchello
Psicoenciclopedia possibile

 

GINEVRA, Centre d’Art Contemporain Genève:
15 settembre – 17 ottobre 2021

 

PARIGI, Bibliothèque Kandinsky – Centre Georges Pompidou:
25 settembre – 24 ottobre 2021

 

NEW YORK, CIMA – Center for Italian Modern Art
6 – 12 dicembre 2021

 

Fondazione Baruchello presenta il progetto di Gianfranco Baruchello Psicoenciclopedia possibile. Esercizi per farla, realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VII edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Fulcro del ciclo di mostre e presentazioni è l’opera omonima Psicoenciclopedia possibile, una reinterpretazione dell’identità stessa dell’enciclopedia, realizzata da Gianfranco Baruchello tra il 2017 e il 2020, commissionata e pubblicata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Fondata da Giovanni Treccani. Il primo incontro espositivo è ospitato dal Centre d’Art Contemporain Genève dal 14 settembre al 17 ottobre 2021, seguito dal Centre Georges Pompidou di Parigi dal 25 settembre al 24 ottobre 2021 e dal CIMA – Center for Italian Modern Art di New York che conclude il palinsesto dal 6 al 12 dicembre 202

 

Artista trasversale, che ha usato linguaggi e tecniche differenti, dalla pittura, all’oggetto, all’installazione e alla scrittura, con questo imponente e complesso progetto, in 816 pagine Baruchello ha realizzato un sistema complesso che connette attraverso adiacenze inattese 1200 voci (nella prima parte del volume) e 200 tavole di immagini (nella seconda parte). Le voci derivano da scritti editi e inediti, appunti e trascrizioni di sogni, mentre le immagini sono il risultato di un lungo lavoro di selezione e montaggio a partire da diverse fonti, in parte preesistenti.

 

È davvero possibile estendere la conoscenza fino a esaurirla completamente? Secondo quali logiche sono ordinate le informazioni che ci trasmettono le enciclopedie? Quali criteri seguono le associazioni di definizioni linguistiche e tavole illustrate? Con Psicoenciclopedia possibile Gianfranco Baruchello si pone queste domande e mette in questione le forme tradizionali del sapere per creare inedite connessioni tra linguaggio scritto e visivo. Come artista, espone la propria interpretazione del mondo e invita a indagare identità inconsuete, creando anche un nuovo senso e valore dello storico modello di impresa editoriale che è l’enciclopedia. È propria, infatti, alla pratica di Baruchello, la decostruzione di ogni forma di consequenzialità e il disinnesco dei tradizionali sistemi di causa e effetto. In questo lavoro, proprio l’alfabeto, è stato il dispositivo utile a scompaginare le connessioni (narrative, visive, semantiche) più consolidate. “La Psicoenciclopedia possibile è costruita come se fosse un volume dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ma non lo è”, dice Baruchello.

 

La politica e la storia, il sogno e il rimosso, la natura e l’ambiente, il racconto e la memoria trovano in quest’opera forme inedite di convergenza e inattesi accostamenti attraverso l’instancabile curiosità che ha portato Baruchello a interessarsi a ogni aspetto del sapere. Come in ogni altro suo lavoro, pittura, scultura o installazione, anche questa volta, seppur in un volume, l’artista si avventura nel territorio dell’incerto, del “piacere di pensare” e delle aperture possibili di ogni sistema assoluto del sapere e del vedere.

 

Le mostre che avranno luogo a partire da questo recente lavoro di Gianfranco Baruchello, sono quindi concepite come installazioni che fanno esplodere il volume nello spazio, all’interno delle quali il visitatore è invitato a produrre propri percorsi o addirittura a progettare una enciclopedia fa-da-te. Le tavole rotonde che affiancheranno le mostre costituiscono invece l’occasione per molteplici approfondimenti sia sul processo che ha determinato il progetto di una enciclopedia nel XXI secolo, sia su alcuni aspetti del lavoro di Baruchello: l’archivio, il montaggio, la pittura come un piccolo sistema così come Baruchello ama descrivere la ricerca del proprio linguaggio.

 

Pittore, scrittore, filmmaker, Baruchello fin dalla fine degli anni Cinquanta e soprattutto dai primi anni Sessanta, assembla in ogni suo lavoro, parole, immagini o oggetti alla ricerca di possibilità sempre inedite del pensare e dell’immaginare. Il bianco, le scatole/vetrina, le opere su plexiglass, il montare materiali diversi e in parte trovati, la scrittura come ricerca e soprattutto la riduzione nella pittura, fino quasi all’illeggibilità, di immagini, parole, ritagli, sono soltanto alcuni aspetti di una ricerca che ha reso Baruchello uno dei più audaci e provocatori sperimentatori del XX secolo.

 

L’edizione del 2020 del volume Psicoenciclopedia possibile ha avuto una tiratura di 250 esemplari e XV prove d’artista. L’opera è racchiusa in un cofanetto insieme a una serigrafia dell’artista, che propone una sorta di “riflessione” intorno a una delle tavole, la n. 128, e al libro Note a margine. L’arte come esperimento del sapere di Carla Subrizi, che racconta la genesi del lavoro e offre al lettore alcune possibili chiavi di lettura per addentrarvisi. In concomitanza con le presentazioni e le mostre di Ginevra, Parigi e New York, è in corso di stampa una edizione “minor” del volume in 1000 esemplari.

 

Il volume sarà esposto in occasione delle mostre e delle tavole rotonde.

 

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Photo: Julien Gremaud

Agricola Cornelia S.p.A. Sulla coltivazione di un luogo ideale. 11.12.2018 – 8.02.2019

 

Una mostra realizzata in occasione dei vent’anni della Fondazione Baruchello 1998-2018
a cura di Maria Alicata e Daniela Zanoletti
Inaugurazione: martedì 11 dicembre ore 19
Via del Vascello 35, 00152, Roma

 

Bene, la mia idea allora era che tutto questo sarebbe stato arte, arte e non economia, che l’arte sarebbe potuta divenire un esempio indicativo nella soddisfazione della fame come bisogno umano su base puramente umana, non più legata allo sfruttamento e che alla fine ci sarebbero state tante patate da poterle regalare a tutti.

 

– Gianfranco Baruchello

 

A venti anni dalla nascita della Fondazione Baruchello, la mostra Agricola Cornelia S.p.A. presenta per la prima volta l’idea e gli esiti di quello che è stato uno dei lavori più significativi di Gianfranco Baruchello, un progetto artistico, economico, zootecnico e agricolo, divenuto poi la base ideale della Fondazione stessa.

 

Nel 1983, raccontando l’esperienza di questa lunga attività (1973-1981) che aveva cercato di conciliare l’arte con l’agricoltura e la zootecnia, Baruchello parlava di tutto quello che sarebbe stato arte: arte come soddisfazione di bisogni primari, “patate” che si sarebbero potute regalare a tutti, arte, dunque, come utopia, azione politica e poetica allo stesso tempo. Con la nascita della Fondazione, l’idea fu traslata nella donazione stessa di opere e beni da porre alla base di un’impresa culturale. Non più coltivazione di ortaggi, grano, barbabietole, ma la più metaforica “coltivazione” di idee, di azioni da svolgere, formazione e risorse per le più giovani generazioni, è diventata la premessa concreta e pratica della Fondazione.

 

Dal 1998, attraverso un’attività che ha privilegiato la realizzazione di seminari condotti da artisti, conferenze, convegni, mostre, eventi performativi, pubblicazioni, la Fondazione ha costruito una piattaforma per il dialogo, lo scambio di idee, la ricerca. Artisti, filosofi, storici dell’arte, studiosi hanno collaborato negli anni e partecipato con proposte e spunti per la creazione di un patrimonio di pensiero dinamico, sempre rinnovato e che per la Fondazione costituisce la ragione stessa della sua azione.

 

La mostra – allestita nella sede inaugurata due anni fa nel quartiere romano di Monteverde Vecchio – intende sollecitare una riflessione su un processo inesauribile, che dalla Agricola Cornelia alla Fondazione, non si identifica soltanto nella messa a fuoco di una serie di tappe, ma nel continuo trasformarsi di idee, motivazioni, obiettivi intorno ai quali la Fondazione non smette di svolgere il proprio lavoro di ricerca, studio e presentazione.

 

A cura di Maria Alicata e Daniela Zanoletti, l’esposizione presenta lavori degli anni Settanta e documenti inediti appartenenti alla collezione della Fondazione, tutti incentrati intorno alla idea di Agricola Cornelia

 

Opere su alluminio e tela, disegni e sculture accanto a documentazione fotografica, film, fotocopie, esperimenti biodinamici, oggetti, documenti e registri delle attività agricole e zootecniche, diari degli anni 1973-1981, in un allestimento che per la prima volta restituisce la complessità di un’attività che ha posto arte e vita sullo stesso piano.

 

Nel mese di gennaio, una serie di incontri costituirà un ulteriore momento di riflessione per interrogare quanto fatto in questi venti anni e per capire cosa richiedano oggi l’epoca attuale e l’arte, e quanto esse si intreccino.